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storia del caffè |
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La leggenda narra
che sia stato il guardiano di un gregge, in Abissinia, ad intuire
che potevano essere le bacche di una certa pianta a donare una
strana vivacità alle sue capre. La leggenda prosegue narrando che
fu lo stesso Maometto, a consigliarlo di far bollire le bacche e
di berne l'infuso per ottenere forza e vitalità. Sia come sia, la
bevanda si diffonde velocemente in tutto l'Islam
e poi attraverso
i mercati veneziani, arriva in Italia ed in Europa. Si aprono i
primi locali pubblici per il consumo della bevanda, denominati
proprio "caffè", trasformandosi poco alla volta in luoghi di
ritrovo alla moda per artisti ed intellettuali. Diventano famosi
il Florian a Venezia, il Procope a Parigi, il Pedrocchi a Padova,
ed il Gambrinus a Napoli. Poi i semi del caffè dall'Europa varcano
gli oceani: con gli Olandesi verso le colonie di Giava e delle
Indie, con i Francesi verso i territori d'oltremare della Guiana e
di Haiti in Centro America e da qui in Brasile. Dopo mille anni la
leggenda si confonde con la storia e la storia diventa cronaca dei
nostri giorni, cioè attualità, che significa grande attenzione
alla qualità globale del prodotto, così come è impegnata da sempre
Tico nell'interesse di tutti i suoi clienti.
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